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Per un R&D Manager o un Innovation Manager di una multinazionale food, nutraceutica o cosmetica, il problema non è trovare un fornitore di ingredienti. È trovare un partner produttivo che possa costruire l’ingrediente che ancora non esiste nel catalogo — sulla specifica del prodotto finito del cliente, con le certificazioni richieste dal mercato di destinazione e con la capacità di passare dal lotto pilota alla fornitura industriale senza cambiare interlocutore.
La maggior parte dei produttori di ingredienti opera in una di due modalità: vendita a catalogo (il cliente sceglie da un portfolio esistente) oppure brokeraggio (il commerciale cerca sul mercato un prodotto che si avvicini alla richiesta). In entrambi i casi, quando l’R&D del cliente ha una specifica che non corrisponde a nessun prodotto disponibile, il progetto si ferma — o finisce in un ciclo di compromessi tra ciò che serve e ciò che esiste.
Il contesto di mercato rende questo modello sempre meno sostenibile. Nel mercato europeo degli ingredienti specialistici — stimato in oltre 30 miliardi di dollari nel 2026 e in crescita del 5-6% annuo — la domanda si sta spostando strutturalmente dagli ingredienti commodity verso soluzioni formulate su misura. La pressione clean-label accelera il fenomeno: oltre il 60% dei brief di sviluppo nuovi prodotti nel 2025-2026 in UE richiede l’eliminazione di additivi artificiali, coloranti sintetici e conservanti, con insegne come Tesco e Carrefour che hanno fissato deadline al 2027 per le private label. Per i formulatori, questo significa cercare partner capaci di sviluppare alternative naturali su specifica — non di vendere ciò che hanno già in magazzino.
Bono & Ditta opera in una terza modalità: formulazione custom su specifica del cliente, con laboratori interni, impianti pilota e capacità di scale-up industriale integrati nello stesso sito produttivo. Non vendiamo solo ingredienti. Costruiamo ingredienti — dal brief tecnico al lotto industriale.
Il nostro modello di sviluppo è strutturato in fasi con revisioni go/no-go a ogni passaggio. Il cliente ha visibilità sull’intero percorso e decide a ogni stadio se procedere, modificare la specifica o interrompere — senza impegni vincolanti fino all’ordine industriale.
Studio e analisi delle materie prime. Il progetto parte dalla specifica del cliente: parametri analitici target, profilo funzionale atteso, vincoli normativi del mercato di destinazione, requisiti di etichetta (clean label, biologico, allergen-free). Il nostro laboratorio analizza le materie prime disponibili — sia quelle storiche del nostro portfolio mediterraneo sia nuove materie prime ad alto potenziale reperibili nel territorio — e valuta la fattibilità tecnica rispetto alla specifica.
Sperimentazione su impianti pilota. Superata la fattibilità, il progetto passa alla sperimentazione su linee pilota di piccola scala. Questa fase consente di verificare i parametri di processo, la resa, la stabilità dell’ingrediente e la conformità alla specifica — in condizioni che replicano il processo industriale ma con quantitativi ridotti, tempi rapidi e costi contenuti.
Sviluppo su scala industriale. Validato il pilota, il passaggio alla produzione su larga scala avviene nello stesso stabilimento, sulle stesse linee che gestiranno la fornitura continuativa. Non c’è cambio di sito, non c’è trasferimento tecnologico a un terzista, non c’è rischio di variazione tra il campione approvato e il lotto industriale. Il processo viene ottimizzato per volumi, resa e ripetibilità, con test rigorosi a ogni iterazione.
Soluzioni impiantistiche dedicate. Ove necessario, su richiesta del cliente, realizziamo soluzioni impiantistiche specifiche per il progetto — con valutazione di industrializzazione, scalabilità ed economicità della soluzione produttiva. Per clienti con volumi significativi e contratti pluriennali, questo significa poter disporre di una linea configurata sulla propria specifica.
La differenza non è nel concetto — anche altri offrono “sviluppo su specifica”. La differenza è nell’integrazione verticale delle competenze in un unico sito.
Il nostro stabilimento di Campobello di Mazara integra laboratorio di analisi, impianti pilota sperimentali, linee di produzione industriale e un portfolio di certificazioni multi-standard (FSSC 22000, ISO 9001, ISO 50001, Halal, EU Organic, NOP, Bio Suisse, Naturland, DEMETER) — tutto sotto lo stesso tetto. Il progetto di sviluppo nasce e si completa nello stesso sito in cui avverrà la produzione, con le stesse certificazioni che copriranno la fornitura.
Per un R&D Manager questo elimina tre rischi tipici dei progetti di sviluppo ingredienti: il rischio di difformità tra campione pilota e lotto industriale (stesso impianto, stesso processo), il rischio di gap certificativo (le certificazioni sono già attive sul sito produttivo, non devono essere ottenute ex novo), e il rischio di allungamento dei tempi per trasferimento tecnologico (non c’è trasferimento — il laboratorio, il pilota e la linea industriale sono nello stesso stabilimento).
Il nostro perimetro di formulazione custom si estende su quattro settori e sulle materie prime vegetali mediterranee che trasformiamo da sessantasette anni: uva, dattero, carruba e altre colture tipiche siciliane. Un perimetro che si allinea naturalmente con una delle tendenze più marcate nel mercato degli ingredienti europeo: la valorizzazione dei sottoprodotti agroalimentari in ingredienti funzionali — fibre, emulsionanti, estratti antiossidanti, texturizzanti naturali — che rispondono alla domanda clean-label riducendo al contempo lo spreco di filiera.
Nel nutraceutico — la priorità 2026 — il caso più rappresentativo è il Pinicarob (D-Pinitolo estratto dalla carruba con processo brevettato Bono & Ditta, 2018) e il D-ChiCarob (D-Chiro-Inositolo derivato dal D-Pinitolo). Sono ingredienti che non esistevano prima che li sviluppassimo — nati dalla stessa logica di formulazione custom che oggi offriamo ai nostri clienti. Nel cosmetico, estratti polifenolici di uva, olio di vinacciolo e farine di buccia e semi sono la base per formulazioni antiossidanti custom. Nell’alimentare, succhi concentrati, dolcificanti naturali e basi per bevande possono essere sviluppati con profili analitici e organolettici specifici per il prodotto finito del cliente. Nell’enologico, il nostro core storico, la formulazione su specifica si applica ai mosti e ai concentrati con parametri Brix, acidità e profilo aromatico calibrati sulla destinazione d’uso.
A queste competenze di processo si affiancano le collaborazioni accademiche e di ricerca — con l’Università di Palermo (STEBICEF, ATeN), l’Università di Messina, il CNR e l’IZS Sicilia — che alimentano il nostro laboratorio con metodiche di estrazione, analisi e caratterizzazione aggiornate.
Il punto d’ingresso è una conversazione tecnica. Non un catalogo, non un listino — una call con il nostro team R&D per capire se la specifica del cliente è nel nostro perimetro di competenza e se il progetto è fattibile con le nostre materie prime e i nostri processi.
Se la fattibilità è positiva, il percorso tipico — dal brief alla consegna del primo lotto industriale — si sviluppa in 12-16 settimane, con revisioni go/no-go strutturate a ogni stadio. Il campione pre-acquisto è parte standard del processo.
Per R&D Manager e Innovation Manager che stanno cercando un partner produttivo italiano con R&D interno, impianti pilota, capacità industriale e certificazioni multi-standard già attive, il primo passo è qui. Contattaci.