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Siamo certificati FSSC 22000 dal 2013. Per chi si occupa di sicurezza alimentare, una certificazione attiva da oltre dieci anni non è una notizia. Diventa rilevante quando si guarda cosa rappresenta oggi questo standard nei capitolati di approvvigionamento dei grandi food manufacturer e della distribuzione organizzata internazionale.
FSSC 22000 è oggi lo schema di sicurezza alimentare più diffuso a livello globale tra i produttori di ingredienti e alimenti: certifica oltre 31.000 organizzazioni nel mondo ed è riconosciuto dalla Global Food Safety Initiative (GFSI) — il benchmark a cui si allineano le politiche di acquisto delle principali insegne della grande distribuzione internazionale. Per la quasi totalità dei food manufacturer globali e dei retailer come Walmart, Tesco, Carrefour, Aldi e Costco, una certificazione GFSI-benchmarked non è un titolo preferenziale: è il prerequisito minimo di qualifica di un fornitore.
Per un produttore di ingredienti come Bono & Ditta, questo significa una cosa precisa: FSSC 22000 non è un attestato che migliora il posizionamento. È la condizione che determina se la nostra azienda può anche solo essere presa in considerazione in un capitolato internazionale. Senza questo schema, l’accesso allo short-list di gran parte dei clienti industriali strutturati è chiuso a priori.
In questo articolo spieghiamo cosa certifica esattamente FSSC 22000, perché la versione 6 dello standard — obbligatoria per tutti gli audit dal 1° aprile 2024 — ha alzato l’asticella su fronti che il Procurement valuta direttamente, e perché questa certificazione è la fondazione su cui si appoggia l’intero nostro portfolio multi-standard.
Nella conversazione generica, “sicurezza alimentare” viene spesso ridotta a “igiene e controlli”. Per chi acquista ingredienti industriali questa rappresentazione è insufficiente — e operativamente fuorviante.
FSSC 22000 non è una semplice norma di igiene: è un sistema di gestione della sicurezza alimentare di filiera, costruito sull’integrazione di tre componenti tecniche distinte.
La norma ISO 22000. La struttura di gestione internazionale che definisce come pianificare, attuare e migliorare un sistema di sicurezza alimentare, basato sull’analisi sistematica dei pericoli (HACCP) e sul controllo operativo lungo l’intero processo.
I programmi di prerequisiti settoriali (PRP). Specifiche tecniche dedicate alla categoria di filiera — per la trasformazione di prodotti alimentari, la ISO/TS 22002-1 — che disciplinano infrastrutture, layout, manutenzione, sanitizzazione, controllo infestanti e gestione dei materiali a contatto.
Gli Additional Requirements FSSC. Un set di requisiti aggiuntivi che lo schema sovrappone a ISO 22000, e che nella versione 6 sono diventati il vero terreno di differenziazione tra un sistema documentale formale e un sistema realmente presidiato.
È su questo terzo livello che la versione 6 dello standard ha concentrato gli aggiornamenti più rilevanti per chi acquista. I requisiti aggiuntivi oggi obbligatori coprono dimensioni che un Procurement Manager valuta direttamente in fase di qualifica:
In pratica, quando in fase di gara un Procurement Manager chiede “siete certificati FSSC 22000?”, la risposta utile non è il numero del certificato. È la capacità di mostrare come questi presidi siano scritti nelle procedure di stabilimento, verificabili lotto per lotto e mantenuti attraverso audit ricorrenti da ente accreditato terzo.
La nostra certificazione FSSC 22000 è attiva dal 2013 e copre il sistema di gestione della sicurezza alimentare lungo l’intera filiera produttiva dello stabilimento di Campobello di Mazara, per le categorie di prodotto destinate all’alimentare e nutraceutico.
Lo scope abbraccia le linee di trasformazione delle materie prime vegetali mediterranee che costituiscono il cuore del nostro portfolio: i mosti e i succhi d’uva, i succhi concentrati di dattero e carruba, i dolcificanti naturali, gli zuccheri liquidi, le basi per bevande, gli estratti polifenolici di uva, le farine e gli oli derivati dalla valorizzazione integrale del grappolo e della carruba. È il sistema documentale che permette di ricostruire in audit ogni passaggio — dal lotto di materia prima in ingresso al lotto finito spedito.
Dal 2024 il nostro sistema è allineato alla versione 6 dello standard, la più recente, che ha richiesto il rafforzamento documentale su food fraud, food defense, gestione allergeni, monitoraggio ambientale e cultura della qualità. L’allineamento alla V6 non è un adempimento formale: è la garanzia, per chi acquista, che il nostro sistema di sicurezza risponde ai requisiti più aggiornati richiesti dalla GFSI e quindi accettati dalla distribuzione internazionale.
La documentazione completa — certificato vigente, scope di certificazione, sintesi dell’ultimo audit — è disponibile a richiesta per Procurement, R&D e Quality dei clienti che stanno valutando un capitolato di fornitura.
Bono & Ditta opera con una configurazione produttiva dual-site, con separazione tra il sito enologico e il sito food/nutraceutico/cosmetico. È una scelta strutturale che si rivela determinante anche sul piano della sicurezza alimentare: la separazione fisica delle linee elimina alla radice i rischi di cross-contamination tra filiere con profili di pericolo diversi.
Su questa base strutturale poggia il sistema di gestione FSSC 22000, che vive in procedure operative scritte e verificabili: analisi dei pericoli (HACCP) per ogni linea di prodotto, programmi di prerequisiti su infrastrutture e sanitizzazione, controllo documentato dei materiali a contatto e dei coadiuvanti tecnologici, gestione degli allergeni con validazione delle misure di controllo, monitoraggio ambientale basato sul rischio, tracciabilità di lotto bidirezionale, e i presidi di food defense e food fraud richiesti dalla versione 6.
Il risultato pratico, per chi acquista da noi: un capitolato che richiede FSSC 22000 non è un’eccezione gestita in deroga. È il sistema operativo standard che governa l’intera produzione, con le stesse garanzie di continuità di fornitura — 450.000 quintali/anno di concentrati e 60.000 ettolitri di stoccaggio in vasche inox AISI 316.
Per un Procurement Manager o un Quality Manager che sta qualificando un nuovo fornitore di ingredienti, la certificazione FSSC 22000 opera come riduttore di rischio in tre modi concreti.
È il lasciapassare per la distribuzione e i food manufacturer globali. Le grandi insegne della distribuzione organizzata e le multinazionali del food&beverage accettano, nella quasi totalità dei casi, solo fornitori certificati secondo uno schema riconosciuto GFSI. FSSC 22000 è uno di questi. Senza, il fornitore non supera nemmeno il primo filtro documentale di qualifica — a prescindere dalla qualità del prodotto.
Riduce il costo e il tempo di qualifica del fornitore. Un cliente che valuta un fornitore già certificato FSSC 22000 V6 può appoggiarsi a un audit di parte terza accreditato, riducendo la profondità dei propri audit di seconda parte. Questo accorcia il time-to-onboarding, abbassa i costi di due diligence e accelera l’ingresso in fornitura di una nuova referenza.
Garantisce un linguaggio comune sulla gestione del rischio. FSSC 22000 fornisce a fornitore e cliente una grammatica condivisa su HACCP, allergeni, tracciabilità, food fraud e food defense. Diminuisce le ambiguità nei capitolati, semplifica la gestione documentale e riduce il rischio di non conformità lungo la catena — fino al cliente finale.
Il trigger d’acquisto, in tutti e tre questi scenari, non è la certificazione in astratto. È la combinazione tra la certificazione e la dimensione industriale del fornitore — la capacità di garantire volumi continuativi, lead time pianificabili, lotti consistenti nel tempo, su un sistema di sicurezza mantenuto da oltre dieci anni. È qui che la nostra capacità produttiva di scala e l’heritage industriale di sessantasette anni si traducono in valore tangibile per chi compra.
La certificazione FSSC 22000 non è una voce isolata nel nostro sistema qualità. È la fondazione su cui si appoggia uno dei portfolio di certificazioni più ampi del settore in Italia per la categoria degli ingredienti di trasformazione.
FSSC 22000 — sicurezza alimentare di filiera, dal 2013. ISO 9001 — sistema di gestione qualità, dal 1998. ISO 50001 — gestione responsabile dell’energia. Halal — conformità per i mercati islamici e la GDO multietnica europea. EU Organic, NOP USA, Bio Suisse, Naturland, Bioagricert, DEMETER — portfolio biologico multi-standard, dal mass-market premium alla biodinamica. Idoneità ABM — conformità per Aceto Balsamico di Modena IGP.
La relazione tra questi schemi non è paritaria: FSSC 22000 e ISO 9001 sono le fondamenta che reggono l’intero edificio. Ogni altra certificazione — Halal per i mercati islamici, NOP per gli Stati Uniti, DEMETER per il premium biodinamico, EU Organic per la grande distribuzione bio europea — si appoggia a un sistema di sicurezza alimentare e di gestione qualità già solido e documentato. Senza quella base, gli schemi sovrastanti non avrebbero un sistema su cui innestarsi.
Per un cliente con presenza multi-mercato, questo significa poter qualificare un singolo fornitore per più di una linea di prodotto destinata a destinazioni regolatorie diverse, sapendo che tutte poggiano sulla medesima base di sicurezza certificata GFSI. È esattamente il modello operativo che riduce il numero di interlocutori, semplifica la gestione documentale e abbassa il costo del cambio fornitore in caso di crescita o riformulazione.
Per Procurement, R&D, Quality ed Export Manager che stanno valutando l’inserimento di un fornitore nel proprio panel — o che stanno preparando il capitolato per una nuova linea destinata alla distribuzione internazionale o a un food manufacturer globale — abbiamo predisposto un pacchetto documentale dedicato.
Il pacchetto include: certificato FSSC 22000 in vigore, scope di certificazione, sintesi dell’ultimo audit, panoramica delle procedure di tracciabilità e gestione del rischio, scheda tecnica di ciascun prodotto con il dettaglio delle certificazioni concomitanti applicabili.
La richiesta del pacchetto è gratuita e non implica alcun impegno commerciale. Si compila attraverso il form dedicato sul nostro sito e si riceve via email entro 24 ore lavorative. Per chi vuole approfondire una specifica applicazione, la nostra area commerciale e il nostro laboratorio R&D sono disponibili per una call tecnica di trenta minuti, senza obbligo di RFQ successiva.
Per chi sta valutando un progetto di sviluppo custom — formulazione su specifica del cliente, scale-up industriale, soluzioni di filiera dedicate — la nostra capacità di laboratorio interno e la flessibilità della nostra piattaforma produttiva permettono di costruire ingredienti scientificamente adatti al capitolato finale, con la sicurezza alimentare FSSC 22000 e le certificazioni multi-standard incluse fin dalla fase di sviluppo. È il modello che chiamiamo partnership di formulazione: il nostro reparto R&D ingredienti come estensione del vostro, con scale-up industriale incluso.
La certificazione FSSC 22000 di Bono & Ditta non è un annuncio di compliance. È la fondazione di filiera che rende possibile tutto il resto: l’accesso ai food manufacturer globali e alla distribuzione organizzata internazionale, la riduzione del costo di qualifica per il cliente, un linguaggio comune e verificabile sulla gestione del rischio alimentare.
Si appoggia a una configurazione produttiva dual-site che elimina strutturalmente i rischi di cross-contamination. È mantenuta e aggiornata da oltre dieci anni, oggi nella versione 6 dello standard. Regge un portfolio di certificazioni multi-standard tra i più ampi del settore in Italia. Si traduce in volumi industriali continuativi, lead time pianificabili, documentazione di filiera completa.
Per chi acquista, è la condizione che apre la porta. Per noi, è la base su cui sessantasette anni di know-how industriale si trasformano in valore commerciale concreto per la filiera del cliente.